IL TERMOMETRO DELL’ICT ITALIANO DAL RAPPORTO ASSINFORM 2013: EMERGONO PROBLEMI PER LO SVILUPPO DELLE INFRASTRUTTURE DIGITALI

mag 19, 2014 by Maurizio Falzone Category: MF-Consulting, News 0 comments

Dal rapporto Assinform realizzato con la Net Consulting, l’ICT ovvero l’insieme dei prodotti e dei servizi tecnologici dell’informazione, della comunicazione e delle infrastrutture direte e contenuti digitali, sta subendo un forte calo.

E mentre negli altri paesi europei continua la ricrescita, per l’Italia l’ ICT segna un trend negativo con una diminuzione del 4,3 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che aveva invece fatto registrare un calo dell’1,3%.

A sentire il Presidente dell’ Assinform, la situazione è davvero drammatica; infatti quello che doveva essere uno dei motori di ripresa dell’economia italiana sta invece attraversando momento di “crisi”. Per anni, tale comparto aveva registrato tassi di crescita elevati espandendosi in vari settori dell’industria e creando nuove tecnologie e posti di lavoro. Oggi invece a guardare i “numeri” sembra che esso rappresenti uno dei costi che le amministrazioni intendono “tagliare”.

Sempre secondo quanto emerso dal Rapporto Assinform, all’interno del mercato le dinamiche della “crisi” non sono uguali per tutti i settori. Infatti mentre cala del 9,2 % il comparto delle telecomunicazioni a causa anche del ribasso delle tariffe, l’indice di decremento per i prodotti software, dispositivi eservizi è solo dell’1,5%.
A fronte di quanto emerso, un dato positivo viene registrato per i contenuti e pubblicità online e i segmenti innovativi che invece segnano un incremento rispettivamente del 4,9% e 4,5% ed anche per i collegamenti a banda larga con un lieve aumento del 2,4%.
Tuttavia nonostante l’aumento segnalato dai dispositivi digitali innovativi, come i tablet, l’ e-reader, le smart-tv, le piattaforme software di e-commerce, i social network, e tanti altri servizi, la ripresa è ancora troppo lenta ed in ritardo rispetto all’ Europa dove l’incidenza del mercato ICT sul PIL è del 7% mentre in Italia è minore del 5%.
Alla luce di quanto emerso, uno spiraglio per una possibile ripresa è rappresentato anche dal lavoro delle imprese, sempre più chiamate a fare la loro parte.

L’ innovazione digitale sta penetrando nella società e nell’industria italiana modificando rapidamente i modelli di consumo e di business ma troppo spesso le imprese risultato essere “lente” a rispondere alle esigenze del mercato stesso.

Nella prospettiva di una domanda che vede l’ICT ancora più trasversale e penetrante nel dare soluzione ai problemi strutturati del nostro paese, il settore stesso deve essere pronto a mettere in campo più innovazioni e maggiore capacità di intervento.
Tuttavia dopo un 2012 drammatico e un 2013 preoccupante, a fronte anche di una situazione di crisi internazionale, il rapporto Assinform fa prevedere ancora un anno di recessione con un consistente calo dei consumi e del reddito disponibile.

E allo stato attuale, nonostante il leggero incremento che ancora potranno avere i segmenti innovativi (previsto un aumento del 5,2%) il settore ITC continuerà ancora a soffrire.

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